Eleonora Vulpiani

Nata a Roma nel 1975, consegue gli studi in Chitarra presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma sotto la guida del Maestro Giuliano Balestra. Nel 2002 intraprende un percorso di particolare rilevanza musicologia rivolto alla riscoperta di un suggestivo strumento ottocentesco caduto nell’oblio: la Lira-chitarra. Questo progetto di ricerca, frutto di annosi studi di un vasto materiale musicologico, porta Eleonora Vulpiani alla pubblicazione (nel 2007) di un libro sulla storia dello strumento: “Lira-chitarra. Étoile charmante, tra il XVIII e il XIX secolo”. 
Il suo impegno concertistico, che attinge a composizioni non più edite dal 1800, vanta un vasto repertorio di notevole virtuosismo, sia come solista che in diverse formazioni cameristiche (Duo, Trio; con il canto, il violino o flauto), opera di grandi Maestri dell’ottocento chitarristico quali Ferdinando Carulli, Mauro Giuliani, Fernando Sor, Francesco Molino, Matteo Carcassi, Pierre Jean Porro, Antoine Marcel Lemoine, Etienne Jean Baptiste Pastou… Gli esemplari moderni su cui Eleonora Vulpiani ama esibirsi, con grande plauso di pubblico e di critica, sono filologicamente ricostruiti dal liutaio Gerardo Parrinello nel 2003 e nel 2009 su copia di originali del 1809 realizzati, rispettivamente, dai liutai Gennaro Fabricatore (napoletano) e Ignace Pleyel (francese).

Fra le manifestazioni più significative della sua intensa attività concertistica figurano:

2005
In prima assoluta per la Radio Televisione Italiana, registra, con la Lira-chitarra, musiche tratte dal repertorio originale ottocentesco di Ferdinando Carulli, Francesco Molino, Matteo Carcassi, Mauro Giuliani;

Recital: XIX Festival Internazionale “Andrés Segovia” di Madrid; 
XXII Festival Internazionale di Chitarra di Udine;
“An evening italian music”, Associazione “Amicizia-Italian Society Sligo”, presso il Model Arts and Niland Gallery di Sligo (Irlanda);
“Cork Capitale Europea della Cultura 2005”, in rappresentanza dell’Italia in “Our musical partners”, presso la Crawford Art Municipal Gallery di Cork (Irlanda); 
Festival della chitarra organizzato dall’Istituto Spagnolo Cervantes in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, presso il Bank of Ireland Arts di Dublino.

2006
Recital per il Museo della Fondazione per la Promozione della Cultura Musicale “Stiftelsen Musikkulturens Främjande” di Stoccolma;
Recital e masterclass presso l’Auditorio del Conservatorio di Musica di Potenza “Carlo Gesualdo da Venosa”.

2007
Presentazione ufficiale della Lira-chitarra e conferenza-concerto presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi.

Nel concerto tenuto in occasione della mostra “Leutaro in Roma”, organizzata dal Ministero per i Beni Culturali (Soprintendenza per il Polo Museale Romano), propone un repertorio originale di autori francesi (Gretry-Soyer, J. B. Bedard, J. Piston, P. J. Porro, J. B. Phillis…), per lira-chitarra e voce, estratto da manoscritti provenienti dalla biblioteca dell’Accademia Reale di Musica di Stoccolma (raccolta di 10.000 romanze francesi per ‘chitarra o lira-chitarra e voce’ di Daniel Fryklund) e dalla Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi.

2008
Concerto per lira-chitarra e voce, con la partecipazione del soprano Elisabetta Majeron, in occasione dell’inaugurazione del Concorso Internazionale di Chitarra “Fernando Sor” (XXXVII edizione) presso la Reale Accademia di Spagna in Roma.

Nel 2009 da vita al Concorso Internazionale di Chitarra “Ferdinando Carulli”.

Nel 2011 fonda l’Associazione Culturale “Totemtanz”.

La stampa scrive di lei:
«Concerto di Lira-chitarra, canto e violino. […] Si è assistito ad un concerto che ripropone oltre che uno strumento caduto in disuso e non più ascoltato dal 1800, delle musiche anch’esse poco conosciute ma di grande efficacia espressiva. Il Trio si esibisce proponendo […] piacevoli brani di grande validità musicale e poetica come la Sonata III op. 21 di Ferdinando Carulli per lirachitarra sola, ben strutturata musicalmente e caratterizzata da notevoli virtuosismi strumentali, le Variazioni sempre di Ferdinando Carulli su tre famosissime Arie tratte dalle Nozze di Figaro di Mozart: “Voi che sapete…”, “Non so più cosa son…”, “Non più andrai…”, e alcuni brani attualmente poco conosciuti, come le Romanze e le Arie di Pierre Jean Porro, ma che esprimono una sublime ed evocativa poesia. […]». (Diplomatic Magazine – Roma, luglio 2004)

«Dall’800 parigino rispunta la Lira-chitarra. […] Molti pittori del Neoclassicismo […] amavano ritrarre donne bellissime e sensuali, abbigliate alla maniera greca e mitologica che suonavano questo strumento. Nelle famiglie nobiliari divenne quasi uno status symbol […] Poi, lentamente, arrivò l’oblio. La riscoperta si deve ora ad Eleonora Vulpiani […] suona con una tecnica eccezionale uno strumento che si è fatta ricostruire […]».
(di Salvo Guglielmino – Il Messaggero – Roma, 18 ottobre 2004)

«La Lyra di Eleonora: incantesimo d’altri tempi. L’ultima musa suona la lira. Eleonora Vulpiani unica concertista al mondo con lo strumento degli dei […]. Lo strumento passò di moda intorno alla prima metà dell’ottocento per lasciare di nuovo il posto alla chitarra. La lira scomparve dal panorama concertistico […]. Fino alla riscoperta della giovane Vulpiani […]. Spettacoli di grande suggestione ed eleganza […]».
(Il Tempo – Roma, 8 febbraio 2005)

«Eleonora Vulpiani solista d’eccezione. L’accogliente sala della Bank of Ireland Art Centre è stata allietata dalla dolce musica della lira-chitarra di Eleonora Vulpiani, forse l’unica concertista al mondo a conoscere i segreti di questo antico strumento […]. La Vulpiani ha suonato […] alcune arie di illustri compositori del XIX secolo, quali Ferdinando Carulli, di cui ha proposto tra l’altro la Sonata Sentimentale intitolata “Gli amori di Adone e Venere” […]. Con questo concerto l’Istituto Italiano di Cultura ha riaperto le porte della musica classica e di questo strumento all’Irlanda e a Dublino […]».
(Italia Stampa – Dublino, marzo 2005)

«Eleonora Vulpiani affascina il pubblico con la lira-chitarra. […] dotata di grande talento e di eccellenti qualità tecniche ed interpretative. La concertista, sfruttando abilmente le risorse idiomatiche dello strumento, sia sul piano dinamico sia nei passaggi virtuosistici, resi sempre con suono terso e puntuale, ha eseguito una serie di suadenti pagine di Ferdinando Carulli segnate da un elegante linguaggio classico di immediata presa, ovvero Sonata in tre movimenti, Le follie di Spagna, Tema e Variazioni ed una aggraziata Sonatina. […] una Siciliana di Francesco Molino […], trascinante nel suo cantabile e sognante andamento in tempo composto. La Vulpiani ha poi offerto un ulteriore e piacevolissimo omaggio all’arte della variazione cimentandosi con successo nell’aria Di tanti palpiti dal Tancredi di Gioachino Rossini, rivisitata da Matteo Carcassi. In chiusura caldi i consensi per una lettura intensa di arie nazionali irlandesi raccolte da Mauro Giuliani, fra cui la celeberrima Garyowen […]».
(di Renato della Torre – Il Messaggero Veneto – Udine, giugno 2005)

«Eleonora Vulpiani. Che deliziosa sorpresa la riscoperta della Lira, strumento ed ornamento simbolico delle statue dell’antichità […]. Questo strumento romantico di stile ‘impero’ dalle antiche origini ritrova con Eleonora Vulpiani una nuova via e un’attraente attualità. […] in occasione di un concerto presso i locali del “Stiftelsen Musikkulturens Främjande” Eleonora Vulpiani ha interpretato con una chiarezza classica che rende l’ascolto seducente, delle sonate ed altri pezzi del XVIII secolo. Valorizzata da Eleonora Vulpiani la Lira-chitarra ritrova, con nostro grande piacere, il suo posto tra i 550 prodigiosi strumenti antichi del Museo “Stiftelsen Musikkulturens Främjande”[…]. L’incontro con la sua fine musica, quasi eterea, sarà ricordato dal pubblico che è già in attesa del suo prossimo concerto a Stoccolma».
(di Alexander Scarlat – Ditt & datt, n. 30 – Stoccolma, febbraio 2006)


Corsi: Chitarra classica, Teoria e solfeggio

Laboratorio orchestrale di chitarre

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